Cosa fa un Infermiere a Domicilio?

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L’infermiere a domicilio anche definito infermiere di famiglia, è un professionista sanitario specializzato che interviene direttamente a casa del paziente sia per assistere malati cronici o gravi ma anche per interventi più semplici come medicazioni, rimozione punti di sutura, cambio catetere, iniezioni o per aiutare il malato ad assumere le terapie farmacologiche.

L’infermiere a domicilio agisce non diversamente dai colleghi presenti nei presidi sanitari e ha la responsabilità generale dell’Assistenza Infermieristica (pianificazione, gestione, e valutazione dell’intervento assistenziale infermieristico).

Per le attività comprese nella sfera di azione specifica ha piena autonomia tecnico funzionale. Le aree di intervento sono: prevenzione, cura, riabilitazione ed educazione. Gli aspetti peculiari e la natura degli interventi infermieristici sono: tecnici, relazionali ed educativi. L’infermiere a domicilio inoltre assicura la corretta applicazione delle prescrizioni mediche diagnostiche e terapeutiche.

Quali sono le aree di intervento dell’infermiere a domicilio?

L’infermiere a domicilio assicura a tutti i pazienti, che per ragioni fisiche o psicologiche desiderano ricevere le cure necessarie presso la propria abitazione, un’assistenza che annovera un’ampia gamma di prestazioni sanitarie definite servizi infermieristici a domicilio. L’infermiere agisce allo stesso modo di quanto fanno i colleghi che operano presso i presidi sanitari, ma ha piena responsabilità circa l’assistenza infermieristica (che include la pianificazione e la gestione degli interventi, nonché la valutazione delle condizioni del paziente).

Riguardo alle attività incluse nella sua sfera d’azione, egli possiede totale autonomia tecnico funzionale.

Le principali aree di intervento riguardano la prevenzione, la cura, la riabilitazione e l’educazione.

infermiere

Questi i principali servizi infermieristici a domicilio:

  • Formazione sanitaria sull’alimentazione, il rischio delle dipendenze (fumo e alcol, ad esempio) e quello degli incidenti domestici;
  • Informazione sul rischio relativo al sorgere o al complicarsi di malattie anche croniche, valorizzando l’importanza di fare delle visite e degli esami di controllo e qualsiasi intervento necessario alla prevenzione;
  • Assistenza a domicilio in caso di bisogno, dalle terapie di riabilitazione alle cure post-intervento o post-ricovero.

Inoltre, l’infermiere a domicilio assicura l’applicazione di tutte le prescrizioni terapeutiche e diagnostiche offerte dai medici.

Pertanto, gli interventi dell’infermiere a domicilio riguardano ciascuno degli ambiti che costituiscono l’assistenza al malato:

  • La valutazione dei bisogni del paziente
  • La pianificazione dell’assistenza mediante definizione qualitativa e quantitativa degli interventi
  • L’esecuzione e la valutazione degli interventi sia diretti (relazione, assistenza tecnica, educazione), che indiretti (relativi alla gestione organizzativa dell’iter assistenziale)

Ecco di seguito i 10 interventi che un infermiere a domicilio può erogare al fine di migliorare la qualità della vita dell’assistito grave.

  • Nutrizione del malato critico.
  • Interventi terapeutici quali terapia iniettiva, terapia antalgica e terapia infusiva.
  • Corretta gestione delle stomie: PEG, urostomie, tracheostomie, sondino gastrico, stomie del tratto digerente, etc.
  • Cura e prevenzione delle infezioni: cateteri vescicali, presidi intravascolari (catetere venoso), lesioni cutanee (ustioni, lesioni neuropatiche o vascolari, ferite chirurgiche, piaghe da decubito).
  • Assistenza in situazioni legate ad incontinenza e a irregolarità dell’alvo.
  • Prevenzione delle piaghe da decubito in situazioni che presentano un rischio medio o elevato.
  • Assistenza in caso di sindrome ipocinetica (anche conosciuta come “sindrome da immobilizzazione”, legata ad una prolungata permanenza a letto del paziente, il quale assiste a una netta riduzione delle funzionalità e della capacità di movimento).
  • Assistenza in caso di carenza di informazioni nell’utente o nei suoi familiari, circa la patologia in atto e la corretta gestione dei sintomi.
  • Educazione finalizzata alla gestione burocratica delle pratiche assistenziali, all’uso dei presidi o altri dispositivi medici in dotazione.
  • Educazione finalizzata alla corretta applicazione delle indicazioni farmacologiche e/o terapeutiche affidate alle figure di riferimento familiare.

Di seguito vediamo i servizi infermieristici a domicilio che vengono svolte dall’infermiere a casa dei pazienti non gravi e che hanno bisogno di un semplice intervento:

  • Terapie sottocutanee e intramuscolari: L’infermiere può somministrare a casa terapie farmacologiche intramuscolari, endovena o per via sottocutanea
  • Controllo assunzione terapie: Può assicurarsi che il paziente segua le terapie prescritte per via orale
  • Controllo dei parametri vitali: Può monitorare la pressione arteriosa, il polso, il peso, la temperatura corporea, la diuresi e la frequenza respiratoria
  • Prelievi ematici venosi e capillari: se il paziente è impossibilitato a muoversi,
  • Medicazioni semplici ed avanzate: per la cura di ferite chirurgiche o lesioni da pressione
  • Esami diagnostici in telemedicina: ad esempio ECG, Spirometria, Holter pressorioholter cardiaco, ecc.
  • Raccolta tamponi: per effettuare esami di routine come ad esempio i tamponi orofaringei

L’infermiere privato a domicilio può rivelarsi davvero molto utile quando non si ha la necessità di un servizio ospedaliero ma si ha comunque bisogno di una figura con conoscenze mediche a cui affidarsi.

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Al centro delle cure dell’infermiere il paziente e la sua famiglia

L’assistenza infermieristica domiciliare si rivolge al paziente ma coinvolge direttamente o indirettamente anche chi lo assiste quotidianamente (caregiver) e l’intero nucleo famigliare. Il suo fine è migliorare le condizioni di vita del paziente assicurando nel contempo una continua interazione con l’ambiente familiare. Questo tipo di assistenza, fortemente empatico, si basa sull’approccio cognitivo completo delle necessità, non solo sanitarie, dell’utente associate a valutazioni dell’ambiente domiciliare, tenendo conto dei limiti e delle opportunità che può offrire l’entourage casalingo.

A casa possono essere svolte gran parte delle prestazioni sanitarie, gli strumenti utilizzati durante la quotidianità lavorativa degli infermieri di famiglia non sono così diversi da quelli utilizzati nei reparti ospedalieri: deflussori e aghi per le terapie infusive o prelievi ematici, medicazioni semplici o complesse per il trattamento delle lesioni (da pressione, vascolari, oncologiche, ecc.), gestione di presidi quali cateteri vescicali, SNG e PEG, PICC e CVC, ecc. ecc. e così il domicilio del paziente diventa un vero e proprio reparto ospedaliero con la differenza che si mantiene integro il nucleo familiare, fattore d’importanza fondamentale durante il processo di guarigione o di stabilizzazione della malattia. In questo ambiente domestico l’infermiere assume un ruolo indispensabile, coinvolto in un’assistenza non solamente fisica (terapie, medicazioni, ecc.), ma contemporaneamente anche di supporto psicologico-emozionale e di educazione sanitaria per tutta la famiglia.

L’infermiere a casa, diventa il perno di tutte le attività assistenziali che ruotano intorno al paziente, grazie alle competenze multidisciplinari che caratterizzano la sua formazione e la capacità di interfacciarsi con tutti i professionisti della salute necessari al processo di cura (MMG, ASL di riferimento, fisioterapisti, medici specialisti, ecc.).

Mentre in ambito ospedaliero vi è una stratificazione netta delle mansioni del personale, ciò non avviene in ambito domiciliare dove, data la complessità del lavoro, i confini di chi opera appaiono sfumati. Un ambiente, quello domiciliare, in cui conta non solo la professionalità di chi opera, ma anche il rapporto che si instaura tra infermiere e paziente/nucleo familiare. L’ infermiere domiciliare è in grado non solo di individuare i bisogni sanitari, ma anche cogliere quei segnali, spesso celati, di malessere sociale, di conflittualità legate alla difficoltà di relazione, nonché interpretare e mitigare le situazioni di ansietà.

Come si diventa infermiere: la formazione

L’infermiere non è più un mero esecutore di mansioni. L’infermiere è un professionista laureato, ha campi propri di attività, di autonomia e di responsabilità e si occupa dell’utente in maniera globale. 

Per poter diventare infermiere è necessario essere il possesso della Laurea in Infermieristica appartenente alla Classe delle Lauree delle Professioni Sanitarie Infermieristiche ed Ostetriche (Classe SNT/1), di durata triennale e a numero programmato e dove fondamentale è, unitamente al percorso didattico teorico, il ruolo del tirocinio. Sono previsti inoltre altri gradi di formazione, Laurea Magistrale e Master.

Il Corso di Laurea in Infermieristica è a numero programmato, il che significa che per accedervi occorre superare un test d’ingresso.

E’ articolato su 3 anni  secondo un percorso teorico-pratico, in cui lo studente è chiamato a diventare protagonista attivo del proprio apprendimento. La didattica richiede un impegno quotidiano suddiviso tra attività teoriche, di laboratorio e di tirocinio. Il tirocinio clinico prevede un monte ore di circa 2300 ore nei tre anni, realizzato sia in ospedale che nella rete della continuità assistenziale. Al terzo anno è possibile svolgere delle esperienze di formazione all’estero con l’opportunità di approfondire alcuni aspetti dell’assistenza infermieristica presso altri Paesi dell’Unione Europea.

Dopo la laurea triennale in Infermieristica, l’infermiere ha la possibilità di seguire una formazione post-laurea che può prendere più direzioni:

  • Master di specializzazione di primo e secondo livello
  • Laurea Magistrale
  • Dottorato di ricerca

Con il conseguimento del master di primo livello in management l’infermiere diventa coordinatore infermieristico e questo è il percorso principale per l’infermiere a domicilio o infermiere di famiglia che gli consente di acquisire quelle competenze fondamentali per la gestione delle figure territoriali che ruotano attorno al paziente seguito nel suo contesto domestico.

Quali sono le tariffe di un infermiere a domicilio?

Le tariffe di un infermiere a domicilio variano molto a secondo dell’intervento che bisogna eseguire. Questo dipende da molteplici fattori primo su tutti è se si tratta di un intervento singolo, per esempio per la rimozione di punti o di un intervento più complesso come una terapia farmacologica o un assistenza continuata per un malato grave.

Noi di Diagnostica Medica Veloce effettuiamo il servizio infermieristico a domicilio su tutta Roma e Castelli Romani, presso l’abitazione di chi lo richiede, in totale sicurezza e con personale specializzato.

I tempi di attesa per avere l’appuntamento per un infermiere a domicilio sono in media di un giorno e i costi delle nostre prestazioni partono da 25 €, cliccando qua potete vedere tutto il nostro tariffario

Puoi prenotare il tuo infermiere a domicilio direttamente tramite emailtelefono o whatsapp e concordare con noi la data, ora e luogo in cui eseguire l’intervento.

Email [email protected]

Tel. 3349866494

Whatsapp 3347229925

I servizi infermieristici a domicilio è attivo dal Lunedì al Sabato dalle 08:00 alle 19:00. Qualora si necessiti del servizio in differenti orari potete esporci la vostra esigenza e cercheremo di soddisfare la richiesta nel migliore dei modi

Il pagamento avverrà comodamente on-line tramite PayPal o carta di credito o altrimenti con Pos direttamente a casa tua.

Zone coperte dal servizio infermieristico a domicilio

Il nostro servizio di infermiere a domicilio copre la zona di Roma e dei Castelli Romani nello specifico: • Roma  • CiampinoFrascatiAlbano GrottaferrataMarinoAricciaNemiGenzanoRocca priora • Velletri.

Per maggiori informazioni sulla zona di copertura contattaci e facci sapere dove vorresti avere il servizio.

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